storia uno pagina 15

40° 47' 43'' N - 14° 09' 48'' E

Ci incamminiamo, su quest’isola deserta c’è solo un posto in cui poter mettere qualcosa sotto i denti… Io così abituato fino a pochi giorni fa a scrollare the Fork per ore per scegliere un ristorante, tra mille proposte, ora non ho scelta!! Una pizza, una lasagna, un panino… chissà cosa propone il menu del giorno, sarà la fame ma sento come una voragine nello stomaco, e quando ho fame divento nervoso.
Nell’ultimo periodo ho usato la cucina come una terapia, siamo quello che mangiamo no? E allora togli questo togli quello mi sono ritrovato nel bel mezzo di ceci, lenticchie, broccoli, cavoli e pancake di avena. Ho scoperto che si può vivere senza pane e anche senza carne, a volte sono diventato un po’ estremo lo riconosco, ma mi ripetevo che faceva parte del mio benessere, della mia rinascita e che col tempo il mio corpo mi avrebbe ringraziato. Questo corpo, che è l’unico che ho e dovevo conservarlo per bene.
“Eccoci finalmente, siamo arrivati da Lucia” esclama Sarah. Alzo lo sguardo e mi ritrovo davanti ad una piccola osteria con una signora piuttosto anziana ad accoglierci. “Vi stavo aspettando, accomodatevi è tutto pronto!!” Mi volto verso Sarah incredulo, ci aspettava? E perché? Non abbiamo mica prenotato? Quest’ isola è incredibile, mi sembra di essere nel condominio di casa, tutti sanno tutto!!
Esce dalla cucina e porta in tavola delle polpette al sugo con delle scarole stufate con olive e uva passa. Mi sento invaso da quell’odore che mi catapulta indietro nel tempo in pochi secondi. Afferro la forchetta e assaggio… Lo stesso sapore, inconfondibile… la cucina di mia nonna… Nonna Lucia!!! Pizzicotti al ragù!! È proprio vero non dobbiamo cercare lontano quello che abbiamo a portata di mano…

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