44°39′N - 7°52′E
La mattina dopo mi sveglio come se avessi dormito mille notti, tutte quelle trascorse noiosamente in passato tra un soffitto osservato troppo a lungo, come se nella penombra si potesse trovare una risposta, anzi la risposta, e un materasso esplorato in tutte le sue conche, ripensando al momento in cui lo avevo scelto convinto da quella assurda pubblicità con la ragazza seminuda che sembrava la persona più rilassata e serena del mondo proprio grazie a quel dannato materasso, di cui ora non so come sbarazzarmi, tra un “magari se mi giro sul fianco destro sentirò battere il cuore meno forte e riuscirò ad addormentarmi” e un “chissà se la Meloni ha quelle occhiaie terribili perché non dorme o se sono di famiglia?”, ma soprattutto “avrò chiuso il gas?”. Questa cosa di chiudere il gas mi manda davvero in sbattimento, deve avermela trasmessa mia madre insieme a quegli stessi fottuti geni che hanno reso le mie ossa così fragili. Eppure questa notte non è accaduto nulla di tutto ciò…ora che ci penso non mi sono neppure alzato una volta per andare al bagno, nonostante la birra della sera prima, mentre di solito quando non dormo la mia vescica sembra avere una capacità incredibilmente ridotta. Nelle mie elucubrazioni notturne ho anche già immaginato che funzioni come il sistema dei vasi comunicanti: più si riempie il cervello di pensieri più si gonfia la vescica.
Scendo dal letto e mi rendo conto che è appena l’alba. Questa cosa di sentirmi così riposato ed avere tutta la giornata davanti mi riempie di energia. Di solito mi succede solo quando sono dall’altra parte del mondo e senza corrente elettrica non posso fare altro che lasciare che sia il sole a scandire il mio tempo. Mi lavo la faccia con l’acqua ghiacciata, come amo fare ogni mattina, perché mi sembra che solo così si pulisca davvero. Quando mi guardo nello specchio per controllare il livello di crescita della mia barba, improvvisamente ricordo di aver perfino sognato e nel sogno c’era lei, la donna del bar. Non so se voglio sapere di più, conoscerla o che altro, ma so che voglio tornare in quel posto, vedere se con la luce del mattino tutto sarà diverso. Mi infilo qualcosa al volo, controllo il gas ed esco di casa, senza occhiaie e senza ossa rotte per colpa del materasso.
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