storia uno pagina 6

44°44' N - 7°19' E

Sto ancora pensando al materasso che senza accorgermi mi ritrovo davanti al bar di ieri sera. Con il primo sole del mattino vedo che l’insegna mi è sfuggita.  “L’isolato” non so perché ma mi mette tristezza, mi chiude lo stomaco. È chiuso. Cerco il classico cartello con gli orari. Una voce alle spalle: “i locali sono chiusi oggi” non mi sono ancora girato, non conosco la sua voce, eppure so che è lei. “Puoi trovare pace in un mare di libri, è l’unico sempre aperto segui la strada verso la spiaggia non puoi sbagliarti!” non ho capito. Ma il tempo di girarmi e la vedo avviarsi con l’inconfondibile passo lento e stanco verso la strada.

Entriamo in una piccola libreria deserta e nel salone centrale, che da fuori sembra minuscolo, le vetrate che affacciano sul mare lo fanno sembrare immenso come l’oceano. La vista raggiunge l’orizzonte incontrando solo mare. Lei fa il giro intorno al bancone posizionato di fronte alle vetrate e con un sorriso timido ed estremamente emozionato esclama “Finalmente!!! Sono mesi che ti stavo aspettando!!”

Reagisco male e lei non sembra scomporsi.

Intorno a noi scaffali di libri. Non sembrano nuovi. La signora mi sporge un infuso, non sono tranquillo, lo accetto ma non lo bevo. “L’ho vista per la prima volta ieri sera al pub. Spero sia il benvenuto che riserva a tutti!!”

Certamente signor?

Cerco di non pensare alla nostra conversazione. “Andrea Giusti”

Ma poi sorseggiando in mio infuso torno con la mente al materasso, poi al sogno e in un attimo mi lascio andare su una poltrona. Entra una ragazza. Passo gioioso…Cosa avrà mai visto di così divertente in un posto così?

Ancora stranito dalla conversazione decido di esplorare la libreria. D’altronde sul cartello all’entrata c’era scritto: Un mare di libro, trova il tuo posto tra le pagine.

Sono subito attratto da un libro che la ragazza appena entrata sta restituendo. 

Ma allora è una biblioteca, penso, ma non credo di aver visto cartelli per la tessera, speriamo non mi chieda un documento sono uscito con la giacca leggera e ho scordato il portafoglio. Mi avvicino mentre ancora mi chiedo cosa avranno mai di così entusiasmante da dirsi

Poi leggo il titolo del libro

Le risposte che ho dentro 

E il nome dell’autore

Andrea Giusti

Che mi venga un colpo! Io non ho scritto un libro o almeno non ancora…eppure il titolo è lo stesso e soprattutto la ragazza mi dice con un entusiasmo che non comprendo: “Mi scusi se le faccio perdere del tempo ma può gentilmente farmi un autografo e magari scrivere “A Sarah con l’acca con affetto?”

Quindi si chiama Sarah… è l’unica cosa che ho capito.

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