44°48'22.464" N - 7°35'6.450" E
“A Sarah, grazie per essere nel mio percorso, questo libro è un pezzo di me per te, spero che tu possa trovare le risposte che cerchi.”
Cosa sarà questo nuovo viaggio? E Sarah, sarà la compagna di questo percorso inaspettato?
La mano di Sarah sfiora delicatamente la copertina del libro, i suoi occhi ancora lucidi di emozione. “Grazie, Andrea,” ripete, la voce un sussurro. “Non sa quanto queste parole significhino per me.” La sua gratitudine è un’onda calda che mi avvolge, e per un istante, il caos dei miei pensieri si placa.
La donna anziana, interrompe tutti i miei pensieri, “Vedi, Andrea,” dice, la voce calma e saggia, “certi incontri non sono mai casuali. Sono ponti che ti portano dove devi andare.” Un sorriso compare sul suo viso e io sento che c’è molto di più in questa frase di quanto non riesca a comprendere.
Mi volto verso Sarah, poi di nuovo verso la donna. Il materasso, il sogno, il bar “L’isolato”: tutto sembra convergere in questo preciso istante, in questa libreria che sa di mare e di magia. La confusione non è svanita del tutto, ma è affiancata da una strana, inaspettata pace. Come se, in mezzo a un mare di incertezze, avessi trovato un faro.
Sarah mi guarda, e nei suoi occhi leggo una curiosità che rispecchia la mia. “Allora,” mi chiede, un velo di timidezza nella voce, “hai trovato anche tu le risposte che cercavi?”
Non ho risposte, ma ho la sensazione che questo sia solo l’inizio. E forse, per la prima volta da tempo, la prospettiva di un viaggio sconosciuto non mi spaventa.
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